(Adnkronos) – E’ importante che si continui a ricordare e mantenere viva la memoria della tragedia di Crans-Montana e che si tengano i riflettori accesi sulla vicenda giudiziaria che ne è nata, perché porti alla verità dei fatti. E’ l’auspicio espresso all’Adnkronos da Erica Didone, mamma di Achille Barosi che, commentando l’omaggio alle vittime reso ieri sera al Festival di Sanremo da Achille Lauro, parla di un profondo messaggio di solidarietà e di vicinanza.  

L’artista romano avrebbe dovuto esibirsi sul palco dell’Ariston con ‘Innocenti Giovani’, ma ha scelto di cambiare programma e di portare ‘Perdutamente’, il brano cantato da Erica Didone il giorno del funerale del suo Achille. Una canzone che, come ha spiegato la stessa Erica, spesso cantavano insieme nei loro momenti felici. La scelta del cantante e della Rai, come ha spiegato ieri sera Carlo Conti, è stata quella di omaggiare Achille e tutti gli altri ragazzi che hanno perso la vita la notte dello scorso Capodanno. Un gesto, dice Erica, che ha trasmesso un sentimento di umanità. 

Certo, spiega, il dolore è un macigno quotidiano, ma queste piccole cose, dice, comunque servono. Sono un modo per ricordare con un sorriso tutti i momenti belli vissuti. Del resto, una madre, un padre, quel dolore lo vivranno sempre. Esternarlo in quel modo è forse dare a quel dolore la forma di un sorriso, cercarne un lato umano, con la vicinanza, con i ricordi o con qualcosa di bello.  

La perdita di un figlio, sottolinea Erica Didone, è un dolore che non ci abbandona mai. Lo stesso vale anche per i ragazzi che sono ancora in cura e che di fronte a loro avranno una vita chissà quanto complicata. Ognuno cerca di esternare il dolore come meglio crede. Ma i ricordi, ribadisce, possono aiutare a sorreggere questo peso infinito. 

Anche nell’intervista rilasciata a Domenica In, la scorsa settimana, Erica ha voluto cantare ‘Perdutamente’, spiegando di provare una sensazione positiva tutte le volte che le capita di farlo. E forse, dice, la scelta della Rai e di Achille Lauro è stata la conseguenza di questo modo così particolare di ricordarlo.  

E’ chiaro, Erica non riesce a dire ‘sono contenta, mi fa felice’, ma sente come un buon segno che questa cosa sia stata ripresa, dicendosi certa in cuor suo che non sia stata una strumentalizzazione. Soprattutto, è l’auspicio, è un modo per mantenere viva questa storia, che, per chi ha tanto sofferto, non avrà mai una soluzione. Ma che va ricordata fino alla completa verità.