(Adnkronos) – “Ringrazio Antonio Tajani per la scelta, non casuale, di puntare su un settore così strategico e così importante nel momento storico che stiamo vivendo, ovvero quello della sanità. Un ringraziamento va anche al ministro della Salute, Orazio Schillaci, che quotidianamente si impegna in modo encomiabile e che, insieme agli altri componenti del Governo, sta lavorando per rendere concreti i principi fondamentali su cui deve poggiare il rilancio del Servizio sanitario nazionale”. Lo ha detto Ugo Cappellacci, presidente della Commissione Affari sociali e Sanità della Camera, nel corso della conferenza stampa ‘Sanita’: eliminare le incompatibilità per ridurre le liste d’attesa e rafforzare il Ssn pubblico’, organizzata alla Camera da Forza Italia.
“Non è sufficiente garantire maggiori risorse finanziarie – ha sottolineato Cappellacci – sebbene in questa fase sia stato raggiunto il record storico delle risorse destinate alla sanità. Il passaggio fondamentale è la riforma del sistema, perché oggi i bisogni di salute sono profondamente cambiati: è cambiata la domanda di assistenza, è cambiata la demografia, è cambiato il contesto complessivo in cui opera il nostro sistema sanitario”.
Cappellacci ha infine fornito un aggiornamento sull’iter parlamentare del provvedimento in discussione: “Questa proposta si inserisce nel percorso della legge delega sulle professioni sanitarie, che nasce da una indagine conoscitiva svolta dalla Commissione Affari sociali e Sanità, con il coinvolgimento di tutte le categorie rappresentate. Le audizioni proseguiranno anche nella prossima settimana: abbiamo programmato 31 audizioni, con un ritmo intenso, perché vogliamo procedere in modo rapido e arrivare presto alla fase emendativa”. “In quel momento sarà possibile introdurre una modifica che nasce dall’esigenza di adeguare le regole a un contesto completamente diverso rispetto al passato. Il Ssn resta un sistema forte, ma deve essere aggiornato con strumenti di riforma. E’ fondamentale intervenire a sostegno delle professioni sanitarie: sono loro il nostro primo riferimento e dobbiamo metterli nelle condizioni di lavorare al meglio”, ha evidenziato.
