(Adnkronos) – La Russia ha lanciato un massiccio attacco sull’Ucraina, utilizzando il sistema missilistico Oreshnik e droni, in risposta al presunto attacco di Kiev alla residenza del presidente russo Vladimir Putin. Lo ha riferito il Ministero della Difesa di Mosca, aggiungendo che la scorsa notte “in risposta all’attacco terroristico del regime di Kiev alla residenza del Presidente della Federazione Russa nella regione di Novgorod, avvenuto la notte del 29 dicembre 2025, le Forze armate russe hanno lanciato un massiccio attacco utilizzando armi di precisione a lungo raggio, terrestri e navali, tra cui il sistema missilistico terrestre a medio raggio Oreshnik, nonché droni d’attacco, contro obiettivi critici in Ucraina”. 

Il ministero ha sottolineato che “gli obiettivi dell’attacco sono stati raggiunti”. “Sono stati danneggiati gli impianti di produzione dei velivoli senza pilota utilizzati nell’attacco terroristico, nonché le infrastrutture energetiche a supporto del complesso militare-industriale ucraino”, ha aggiunto il dipartimento militare russo.  

Nei raid sarebbero morte almeno quattro persone e altre 19 sarebbero rimaste ferite. Tra le vittime anche un paramedico, mentre 14 dei 19 feriti sono stati ricoverati in ospedale, ha riferito il sindaco di Kiev Vitali Klitschko. “Un paramedico è morto e quattro sono rimasti feriti mentre prestavano soccorso nel distretto di Darnytskyi”, ha aggiunto.  

Le autorità hanno affermato che gli edifici residenziali nei distretti di Pechersk e Desnianskyi hanno subito danni

 a causa dei droni e della caduta di detriti, e che nel distretto di Shevchenkivsky sarebbe scoppiato un incendio. Le prime esplosioni sono state segnalate a Kiev intorno alle 23,45 ora locale. In precedenza, l’aeronautica militare aveva lanciato l’allarme per una minaccia di missili balistici e segnalato droni diretti verso la capitale. 

Un’altra minaccia missilistica a livello nazionale è stata emessa intorno alle 2,13 ora locale, dopo che l’aeronautica militare ucraina ha rilevato il decollo di alcuni jet da combattimento russi. Ulteriori esplosioni di missili da crociera hanno scosso la capitale ucraina intorno alle 3 del mattino ora locale, ha riferito un giornalista del Kyiv Independent sul posto, mentre la Russia continuava il suo attacco notturno. A seguito dell’attacco si sarebbe sviluppato un incendio in un edificio residenziale del complesso residenziale Comfort Town di Kiev. Klitschko ha aggiunto che in alcune zone della capitale ucraina l’erogazione di acqua corrente e di elettricità è stata interrotta a causa degli attacchi russi alle infrastrutture critiche. 

Le forze armate russe hanno lanciato 36 missili e 242 droni durante la notte, ha annunciato l’aeronautica militare ucraina affermando che durante l’attacco è stato usato un missile ipersonico Orechnik per “testare” gli alleati dell’Ucraina. 

L’aeronautica militare ucraina ha poi spiegato che il suo sistema di difesa aerea ha abbattuto 226 droni e 18 missili. “Un attacco del genere vicino al confine tra Unione Europea e Nato rappresenta una seria minaccia per la sicurezza del continente europeo e un test per l’alleanza transatlantica”, ha commentato sui social media il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha. 

“Il mondo ha bisogno di una risposta chiara. Prima di tutto, gli Stati Uniti, che la Russia rispetta profondamente. La Russia deve ricevere segnali che indicano che è suo dovere concentrarsi sulla diplomazia, e subirne le conseguenze ogni volta che torna a concentrarsi su uccisioni e distruzione di infrastrutture. Inoltre, l’attacco di oggi ricorda a tutti i nostri partner, il più forte possibile, che il supporto alla difesa aerea per l’Ucraina è una priorità costante. Non possiamo perdere un solo giorno in forniture, in produzione, in accordi. Oggi informeremo i partner a tutti i livelli su quanto accaduto e sulle misure necessarie per reagire”, ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando dell’attacco russo.  

“In totale – riepiloga il capo dello Stato – nella notte sono stati lanciati 242 droni, missili balistici, 13 contro infrastrutture energetiche e civili, un missile balistico a medio raggio Oreshnik e 22 missili da crociera. L’attacco è avvenuto proprio in un momento di forte freddo. Proprio contro la vita quotidiana della gente comune. In questo momento, si sta facendo tutto il possibile per ripristinare il riscaldamento e l’elettricità. Oggi si terrà una riunione fra i funzionari del settore dell’Energia, durante la quale mi aspetto relazioni su tutti i dettagli dei lavori di ripristino: scadenze, attrezzature necessarie, responsabili. Oltre alle nostre infrastrutture civili e impianti energetici, ieri sera un drone russo ha danneggiato l’edificio dell’ambasciata del Qatar, un paese che si sta impegnando molto per mediare con la Russia affinché liberi i prigionieri di guerra e i civili detenuti nelle prigioni russe”.