(Adnkronos) – “Servo”, “coglione”, “leccaculo”, “sempre stato una merda”, “ridicolo”, “imbarazzante”, “pavido”, “sei solo un aiutante dei corrotti, corruttori e malavitosi”, “prendilo nel c..”, “I gay fascisti come lui andrebbero…”. Il conduttore Rai Pierluigi Diaco è da ieri destinatario di una campagna di odio verbale, condito da velate minacce, dopo la dichiarazione che ha rilasciato in esclusiva all’Adnkronos.  

L’odio social è testimoniato anche dalla centinaia di messaggi violenti comparsi a commento della sua dichiarazione nei post pubblicati sui canali dell’agenzia. Contattato dall’Adnkronos, Diaco sottolinea: “Non commento i social. Che dicano quello che vogliono. Io ho detto pubblicamente la mia con educazione”. 

 

“Sono solidale con Pierluigi Diaco per le minacce e i gravi insulti, anche omofobi, che sta subendo soltanto per aver detto che voterà SÌ al referendum sulla giustizia. La libertà di espressione è l’essenza della democrazia, così come rispettare le opinioni altrui. Chi vota SÌ non deve aver paura di dirlo, anche questa è una forma di giustizia”, commenta su X Antonio Tajani, vicepremier e leader di Forza Italia. 

“I soliti denigratori della sinistra ricoprono di insulti Diaco, con toni omofobi che la sinistra può permettersi perché sono cialtroni ipocriti, solo perché Diaco si è espresso per il SÌ al referendum. La sinistra è fatta di antidemocratici, di stalinisti, di odiatori. Sono dei nemici della democrazia, dei bugiardi. A cominciare da quelli dell’Anm per finire a tutti i vari Comitati. L’intolleranza che si scaglia contro Diaco è quella che noi sperimentiamo ogni giorno. La sinistra italiana educa all’odio, all’intolleranza, alla lotta contro la democrazia. Anche per questo devono vincere le idee liberali e democratiche, che soltanto il SÌ rappresenta. Solidarietà a Diaco. Disprezzo per gli odiatori della sinistra, guidata dai loro leader politici del Parlamento”, dichiara il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri, in riferimento agli insulti che il conduttore della Rai ha ricevuto. 

“A Pierluigi Diaco, reo di aver espresso liberamente il suo Sì al referendum, va la nostra solidarietà totale e incondizionata. Gli insulti a lui rivolti fanno ribrezzo ed orrore e riferiscono di un clima che ha travalicato il confine della decenza. Vorremmo sapere che fino hanno fatto i tanti difensori della libertà che evidentemente lo sono soltanto a corrente alternata”. Così in una nota Raffaele Nevi, portavoce nazionale di Forza Italia. 

“Piena solidarietà a Pierluigi Diaco, bersaglio di una vergognosa campagna di odio sui social da parte della sinistra. È inaccettabile che l’espressione di un’opinione, come il suo sì al referendum sulla giustizia, venga strumentalizzata per scatenare insulti, ancora più gravi quando assumono toni omofobi. Questa è la democrazia nella versione della sinistra! Le idee si discutono, non si attaccano le persone. Ogni forma di odio, discriminazione e violenza verbale impoverisce il dibattito pubblico e ferisce la dignità di tutti”, dichiara il senatore e vice capogruppo di Forza Italia a palazzo Madama, Roberto Rosso. 

“La sinistra usa tutto in chiave di violenza politica declinata in mille forme. Può insultare. Può offendere. Può minacciare la gente perché voti no a una riforma di buon senso che offrirebbe ai magistrati strumenti per svolgere al meglio il loro ruolo in libertà e fuori dai giochi politici ai quali li ha ‘abituati’ il Csm. E gia’ questo somiglia moltissimo a una dittatura. Ma arrivare a colpire l’onore, la libertà di scelta, l’intelligenza, la professionalità di una persona come Pierluigi Diaco e’ qualcosa che va oltre la decenza . E’ semplicemente orribile, e qualifica le sinistre per quello che sono. C’è da averne paura. Io comincio ad averne paura”. Così in una nota Rita Dalla Chiesa, vicepresidente dei deputati di Forza Italia. 

“Piena solidarietà a Diaco, colpito da attacchi volgari e carichi di pregiudizio per la sola colpa di aver sostenuto il SÌ al referendum. Ancora una volta chi si professa paladino dei diritti mostra il suo vero volto: quello di una sinistra incapace di accettare il confronto democratico, pronta a ricorrere all’insulto e alla delegittimazione pur di zittire chi non si allinea. Non ci faremo intimidire dalle minacce. Andiamo avanti con ancora maggior convinzione nella nostra battaglia per cambiare la giustizia in Italia”. Così il senatore di Forza Italia Pierantonio Zanettin. 

“Desideriamo esprimere la nostra piena e convinta solidarietà a Pierluigi Diaco, fatto oggetto di una inaccettabile e volgare campagna di aggressione verbale. La libertà di pensiero e espressione, pilastro imprescindibile della vita democratica, non può e non deve degenerare in forme di violenza linguistica, condite tra l’altro da becera omofobia”. Così il Cda della Rai in una nota. “Pierluigi Diaco ha manifestato come sempre il proprio pensiero con misura e correttezza – prosegue il Cda- A lui l’auspicio di poter continuare a lavorare con la dovuta serenità al suo programma in Rai, con la professionalità che da sempre lo contraddistingue”.