(Adnkronos) – La procura di Milano ha aperto un fascicolo d’indagine a carico del giornalista televisivo Alfonso Signorini, dopo la querela presentata dall’ex concorrente del Grande Fratello Antonio Medugno. “Vero è che è un atto dovuto, ma questo non riduce l’importanza di questo atto e la necessità di fare chiarezza su una vicenda potenzialmente destabilizzante per buona parte del sistema mediatico italiano” dice all’Adnkronos l’avvocato Giuseppe Pipitella, che insieme all’avvocato Cristina Morrone assiste Antonio Medugno. “Abbiamo massima fiducia nella magistratura – ha poi aggiunto – che ringraziamo. Siamo contenti che l’atto dovuto sia stato messo in atto così rapidamente”.
“Il nostro assistito voleva denunciare da prima ma si vergognava, una volta che la vicenda è stata scoperchiata da Fabrizio Corona allora ha deciso di uscire allo scoperto”.
L’esposto di Medugno ha portato all’apertura dell’indagine da parte della procura di Milano che vede ora indagato Alfonso Signorini per violenza sessuale ed estorsione. In particolare, al centro della denuncia, ci sarebbero presunte avances da parte di Signorini avvenute nella primavera 2021. Contatti che, spiega Morrone, sono iniziati prima telefonicamente e poi di persona. Medugno avrebbe però subito chiarito la sua posizione, provocando l’interruzione dei contatti da parte del giornalista. “Di questo fatto Medugno ne ha parlato con un’amica e in seguito Signorini è tornato a farsi sentire” aggiunge l’avvocato di Medugno, poi, ingaggiato come concorrente del Gf.
“L’apertura dell’indagine è un atto dovuto, anche a tutela dell’indagato”. Così l’avvocato Domenico Aiello all’Adnkronos commenta l’apertura di un’indagine a carico del suo assistito, Alfonso Signorini, per violenza sessuale ed estorsione. “Siamo in grado di dimostrare che la ricostruzione è tanto balorda quanto i promotori e autori della denuncia. Siamo all’etica della ‘monnezza’”. “Non siamo affatto preoccupati – aggiunge il penalista – e siamo a disposizione dei magistrati”.
Signorini ieri si è autosospeso da Mediaset con una decisione maturata dopo il caso sollevato da Fabrizio Corona nel suo format ‘Falsissimo’. Al centro della vicenda, le affermazioni secondo cui esisterebbe un presunto “sistema” per favorire l’ingresso di concorrenti, o aspiranti tali, all’interno del ‘Grande Fratello’, trasmissione condotta proprio da Signorini.
